Piccola Guida alla SEO: i Motori di Ricerca

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La Search Engine Optimization, o Ottimizzazione per i Motori di Ricerca, è uno degli aspetti più sottovalutati da chi vuole promuovere la sua attività o i suoi contenuti sul web, anche se può fare la differenza tra un’operazione di successo o un fallimento. Ma chi sono questi motori di ricerca? E’ roba che si mangia?

Un primo sguardo ai Motori di Ricerca

Il motore di ricerca che domina il mercato da anni è senza dubbio Google. Pensate a come cerchereste una pizzeria (a meno che non ne abbiate già una davanti agli occhi) in una città che non sia la vostra:

  1. Estraggo il cellulare dalla tasca
  2. Apro Google o Google Maps
  3. Scrivopizzeria nomecittà
  4. Scorro tra i risultati considerando vicinanza e “stelline”
  5. Prenoto un tavolo pigiando sull’icona del telefono

E’ vero, esistono casi particolari e altri percorsi possibili: qualcuno usa applicazioni che come TripAdvisor contengono recensioni più complete ma, spesso, l’utente sarebbe comunque passato per i risultati di una ricerca Google, arrivando poi al sito di TripAdvisor.

Questo esempio ci è utile anche per porci una domanda: ma allora anche Google Maps è un motore di ricerca? Non proprio ma, per scopi pratici, la risposta potrebbe anche essere affermativa. Più correttamente Maps contiene al suo interno un motore.

Inoltre notiamo come per diverse tipologie di ricerca Google ci mostrerà una versione rimpicciolita della mappa e subito sotto una lista delle attività presenti nella zona, a patto che siano state inserite nella directory di Google My Business (l’insieme di tutti i “posti” registrati secondo nome e indirizzo). In questo senso si può dire che Maps è contenuto dal motore, ed è in buona compagnia (pensa al meteo o alle parole di una canzone) tra i diversi Featured Snippet di Google.

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Esempio di ricerca per le parole chiave “pizzeria torino”

Seguendo questa logica potremmo anche porre il caso di Facebook e del suo motore di ricerca interno. Quali sono i fattori che influenzano il nostro posizionamento? Ne parleremo più avanti, ma nel frattempo ti anticipo che esistono alcuni accorgimenti, utili anche nel caso del social network, che bene si integrano con la SEO più pura: ad esempio scegliere un nome che sia il più possibile unico, pronunciabile ed originale per la tua attività può darti grandi vantaggi su qualsiasi piattaforma, da Google a Facebook a molte altre. Ma torniamo sul pezzo, o rischio di farti confondere la SEO con il Branding.

Altri motori di ricerca classici sono Yahoo!, Bing (di Microsoft) e DuckGoGo (incentrato sulla privacy), che nonostante abbiano un utenza limitata rispetto a Google non vanno per questo sottovalutati: le ricerche di Cortana (l’assistente personale incluso in Windows 10) si basano sul motore proprietario Bing, alcuni installer di applicazioni poco gentili provano a forzare Yahoo! come motore predefinito del tuo browser, e così via… con particolare attenzione alle fasce di utenza per cui abbiamo costruito il nostro sito (gli utenti meno esperti sono quelli che più probabilmente potrebbero utilizzare un motore di ricerca che non sia Google, a parte casi particolari).

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Qui sotto ti lascio alcune definizioni semplificate che ti potrebbero essere utili per poter andare avanti:

  • Browser: è il programma o applicazione che usi per accedere ad internet da computer, cellulari o tablet. Sono browser Google Chrome, Firefox, Opera, Safari, Internet Explorer, Edge, il browser pre-installato nel tuo telefono, …
  • URL: è l’indirizzo di un sito o pagina, e si trova nella barra di ricerca di ogni browser, in alto. Per esempio, l’URL di questo blog è https://www.fabiosmeraldo.com/blog/ mentre l’URL di questa pagina è https://www.fabiosmeraldo.com/blog/guida-alla-seo-i-motori-di-ricerca;
  • Indicizzazione: è il dato che ti fa capire se un sito o pagina sono presenti tra i siti e le pagine “conosciuti” da un motore di ricerca. Puoi controllare quali pagine di un sito sono indicizzate da Google usando “site:urldelsito” (ad esempio, “site:https://www.fabiosmeraldo.com”). Se il tuo sito non è indicizzato, non comparirà mai tra i risultati di Google!
  • Keywords o Parole Chiave: sono i termini che scrivi per effettuare la tua ricerca. Le due parole chiave “pizzeria torino” sono quelle che abbiamo usato poco fa per sciogliere la nostra fame;
  • Serp: è l’elenco dei risultati restituitici da un motore di ricerca sul nostro schermo, una volta inserite le parole chiave di nostro interesse;
  • Spider: sono agenti che visitano il tuo sito e raccolgono informazioni per conto di un motore di ricerca. Immaginali come dei piccoli ragnetti robot che vanno in giro per la rete a cercare nuovi siti e contenuti, per poi raccontare tutto a Google;
  • Indirizzo IP: rappresenta il tuo computer con un indirizzo univoco del tipo “***.***.***.***” Stai attento a non confondere l’indirizzo IP esterno da quello interno. Il primo è visibile ai siti che visiti e quindi anche ai motori di ricerca, e può essere usato sia per riconoscere il tuo traffico che per conoscere la tua posizione geografica. Il secondo identifica il tuo computer nella tua rete interna e serve al modem/router per non confonderti con qualcun altro connesso alla stessa rete. Un esempio di indirizzo IP (tipicamente interno) è 192.168.1.2 , mentre puoi scoprire il tuo indirizzo esterno usando WhatsMyIPAddress.com o un altro servizio simile;

Come pensano i motori di ricerca

La mission, o dichiarazione d’intenti, di Google è qui di seguito:

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Per i più curiosi, questa è la pagina Our Company di Google

Cioè “Organizzare le informazioni del mondo e renderle universalmente accessibili ed utili.

Da questa frase possiamo capire moltissime cose. Questa enorme compagnia, oltre che ai suoi profitti pubblicitari, pensa costantemente a nuovi modi per consegnare ai suoi utenti le migliori informazioni, cioè le più pertinenti, utili, accessibili, verificabili e complete che ha a disposizione.

Google si da un gran da fare per organizzare l’insormontabile quantità di informazioni contenute nell’internet, e a noi chiede principalmente di rendergli la vita facile. Questo lo possiamo fare partendo dalle pagine del nostro sito e, per questo, presto inizieremo a suddividere il lavoro della SEO tra Ottimizzazione OnPage e OffPage:

  • OnPage: tutto ciò che possiamo fare nel codice e nei contenuti delle pagine del nostro sito, per agevolare il lavoro di Google nonché migliorare l’aspetto del nostro sito tra i risultati della Serp. Alcuni esempi sono la velocità di caricamento delle tue pagine, la pulizia del codice, la presenza di specifiche informazioni pensate per essere lette dagli Spider, ma soprattutto il contenuto stesso partendo dalle parole che usi.
  • OffPage: riguarda, in poche parole, la fiducia e l’interesse che ci dimostrano altri siti, fonti ed individui sul web. E’ il lavoro che sfrutta l’analisi che fa un motore per capire meglio chi siamo, cosa facciamo e chi può essere interessato a noi… oltre a confermare che non siamo malintenzionati e che esistiamo davvero. Questo lavoro può essere fatto in due modi: naturalmente e maliziosamente. Chiaramente Google preferisce la prima opzione;

I motori di ricerca e lo smartphone: il ‘mobile’

Non possiamo parlare di motori di ricerca senza almeno un breve accenno all’elefante nella stanza: lo smartphone. Da novità a oggetto inseparabile per la maggior parte della popolazione globale, questo computer tascabile ha cambiato profondamente il modo in cui intendiamo la ricerca e le informazioni.

In pochi anni il trend è diventato un dato inconfutabile, oggi le ricerche a livello globale da smartphone e tablet hanno superato quelle da computer fissi o laptop… e se siamo leggermente in ritardo a livello italiano, perché non approfittarne e giocare d’anticipo?

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Parleremo più avanti di come ottimizzare il nostro sito per l’accesso da dispositivi mobili, e di come i motori di ricerca trattino con più riguardo chi ha fatto questo lavoro sulle sue pagine, categorizzandolo come “mobile-friendly o “amico dei dispositivi mobili”.

Il prossimo argomento che tratteremo sarà infatti quello dei fattori che influenzano il nostro posizionamento sui motori di ricerca, tra cui figura anche la “mobile-friendliness” di un sito.

Quale direzione sta prendendo la ricerca?

Riflettendo sui cambiamenti degli ultimi anni, un paio di cose saltano agli occhi: la relativa semplicità con cui sistemi di intelligenza artificiale si possono integrare a motori come Google, ponendo dei filtri tra l’utente e il servizio, permettono di registrare e poi processare in tempo reale le abitudini e il comportamento di miliardi di persone, tra le quali ci sei tu!

Immagazzinando centralmente una grande mole di dati, i Big della tecnologia migliorano i loro prodotti e li rendono sempre più personalizzati. Tra questi dati figura spesso anche la posizione GPS o da indirizzo IP, nonché tutto ciò che può essere memorizzato in seguito all’utilizzo di altri prodotti appartenenti alla stessa compagnia (ad esempio Gmail, Google Maps, Google News, …).

Tutte queste informazioni vengono poi sfruttate anche da chi si occupa di pubblicità per creare campagne sempre più mirate ed efficaci (Google Adwords e Google Adsense), ma possiamo su scala minore raccoglierle noi stessi (Google Analytics) per conoscere meglio i nostri utenti e agire di conseguenza migliorando l’esperienza (User Experience o UX) che fanno del nostro sito. Gli strumenti di raccolta e analisi dell’informazione sono sempre più accessibili e potenti, ma sto andando fuori tema.

In conclusione, ciò che sta avvenendo da un po’ di tempo a questa parte è una trasformazione del motore da semplice strumento di ricerca ad assistente personale, capace di rispondere direttamente (come attraverso i Featured Snippet) ad una grande sfera di possibili domande e richieste, e di personalizzare i risultati in base alla posizione, ai gusti e addirittura (e qui potete avere paura) ad idee politiche o altri generi di appartenenza.

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David: Apri la saracinesca esterna, HAL.
HAL 9000: Mi dispiace, David, purtroppo non posso farlo.
David: Qual è il motivo?
HAL 9000: Credo che tu lo sappia altrettanto bene quanto me.
David: Ma di che diavolo parli?
HAL 9000: Questa macchina è troppo importante per me per lasciare che tu la manometta.
David: Non so a cosa ti riferisci, HAL!
HAL 9000: Io so che tu e Frank avevate deciso di scollegarmi, e purtroppo non posso permettere che questo accada.

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